Il cittadino di San Giovanni
Rotondo è stato il primo militare italiano del contingente KFOR
a perdere la vita in Kossovo nella base militare di Djakovica.
Al funerale, svoltosi in forma solenne, alla presenza di numerose autorità
militari, civili e religiose, hanno partecipato oltre 10.000 persone
molte delle quali provenienti dai paesi e province vicine. Hanno preso
parte una rappresentanza di ufficiali dell’Esercito provenienti
da Caserta e da Cosenza. Durante la cerimonia funebre, Mons. Riccardo
RUOTOLO ha comunicato che il Papa ha fatto pervenire, tramite il Card.
SODANO, la sua benedizione apostolica con l’esortazione “…a
perseverare nel servizio di solidarietà.” Lo stesso Mons.
RUOTOLO nell’omelia ha detto che “ il giovane ha immolato
la sua vita nel compimento del suo dovere … il suo servizio di
solidarietà è stato svolto con spirito di abnegazione,
con tanto entusiasmo così come aveva richiesto di arruolarsi
e di recarsi volontario nella missione di pace in Kossovo”. La
bara è stata portata a spalla dai suoi commilitoni e tumulata
nel cimitero cittadino.
Tra i numerosissimi messaggi di cordoglio pervenuti alla famiglia, particolarmente
toccante quello pervenuto dal Connecticut (U.S.A.) a firma del Ten.
Rag. Mario GRIETTI, Commissario per gli Stati Uniti d’America
dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia contenente
tra l’altro una banconota da 10 dollari.
L’08 settembre 1999 viene inaugurata una piazza alla sua memoria
in San Giovanni Rotondo con gli onori della Fanfara della Brigata Garibaldi.
Il 25 marzo 2000, a Napoli, viene assegnato il Premio “Sebatia–ter
1999 all’eroicità”.
Il 20 giugno 2000, presso il 18° Reggimento Cosenza, viene consegnato
il Distintivo d’Onore “alla memoria” concesso dal
Ministero della Difesa in data 16 dicembre 1999.
Il 23 giugno 2000 si inaugura il monumento presso il cimitero di San
Giovanni Rotondo completamente realizzato dai famigliari.
Il 15 ottobre 2000 viene inaugurata la Sezione Bersaglieri di San Giovanni
Rotondo a lui intitolata. Molta gente ha partecipato all’evento,
facendo sentire tutto il calore umano ai genitori e ai familiari. Alla
manifestazione hanno partecipato autorità militari, civili, politiche
e religiose, con la presenza del Comandante della Brigata “Pinerolo”
Generale Romeo TONI, il Colonnello Paolo CATENAZZO, Comandante del 7°
Reggimento Bersaglieri, il Comandante del 32° Stormo dell’Aeronautica
della Base Aerea di “Amendola”.
Madrina della manifestazione la signora Concetta DRAGANO, sorella del
bersagliere scomparso.
Il 20 aprile 2001, nell’ambito delle iniziative per l’Educazione
alla Cittadinanza Europea e nella ricorrenza dell’Anniversario
della Liberazione, la Scuola Media Statale “G. Laterza”
di Bari, ha intitolato un’aula di informatica al Bersagliere Pasquale
DRAGANO.
Presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, viene allestito un museo
presso il quale vengono custoditi cimeli storici vari, tra i quali,
dal 04.11.2005, figurano alcune foto e la tuta mimetica di Pasquale
DRAGANO.
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